BDX-R: lo studente che ha replicato il droide BD-X di Star Wars per meno di 3.000 dollari
Kayden Knapik, studente di ingegneria, ha costruito una replica funzionante del droide BD-X di Star Wars con hardware consumer, stampa 3D e reinforcement learning su NVIDIA IsaacLab. Costo totale: ~$2.800. Progetto completamente open-source.
Chi ha visitato un parco Disney sa che i droidi BD-X di Star Wars sono tra le animatroniche più sofisticate mai costruite — e tra le più costose. Kayden Knapik, studente di ingegneria, ha deciso di replicarne uno in garage per la sua tesi di laurea, con un budget di $2.800 e hardware reperibile online.
Il risultato si chiama BDX-R ed è completamente open-source.
Hardware da scaffale
Il telaio è stampato in PETG con una stampante 3D domestica. Le articolazioni sono azionate da 16 motori Robstride commerciali. L’alimentazione viene da una batteria al litio da 40V dello stesso tipo usato per i tosaerba: economica, reperibile ovunque, sostituibile senza contratti industriali.
I test iniziali hanno evidenziato un problema: i fianchi in PETG cedevano sotto il carico dei motori. Knapik ha sostituito i punti critici con elementi in alluminio lavorati a CNC — una soluzione pratica che ha reso la struttura affidabile.
Reinforcement Learning invece di programmazione manuale
Invece di codificare ogni passo, Knapik ha addestrato il robot in simulazione. Ha creato un clone digitale del BDX-R in NVIDIA IsaacLab e ha fatto eseguire all’AI milioni di tentativi di camminata, variando attrito, peso e ritardi motore per forzare il sistema ad adattarsi a condizioni impreviste.
La policy risultante è stata poi trasferita sull’hardware reale (sim-to-real transfer), con calibrazione manuale dei ritardi di comunicazione tra motori e software. Il robot cammina avanti e indietro, regge urti leggeri, risponde ai comandi vocali e usa le antenne mobili per simulare stati emotivi.
Open source, già replicabile
Tutti i file sono pubblici su GitHub/BDX-R: modelli CAD, codice di addestramento e istruzioni di montaggio. Knapik sta già progettando una versione ridotta con target di costo intorno ai $400.
Il progetto dimostra quanto sia cambiato l’accesso alla robotica bipede nel 2026: quello che richiedeva budget da laboratorio istituzionale è ora alla portata di uno studente con una stampante 3D e una GPU.